kakebo: l’agenda dei conti di casa.

In giapponese Kakebo significa letteralmente “libro dei conti di casa”.

In Giappone lo usano tutti e imparano ad usarlo fin da piccoli.

Nell’era delle carte di credito e dei pagamenti online, che hanno fatto perdere a molti il senso del reale flusso di denaro nel portafogli, il kakebo rappresenta uno strumento necessario ed efficace per monitorare le nostre spese e cominciare anche a risparmiare.

5 buoni motivi per usare il kakebo l’agenda dei conti.

 

ORDINE è uno strumento pratico per riordinare le spese in modo semplice e sistematico.

CONTROLLO aiuta a controllare le spese quotidiane e a classificarle a seconda della necessità.

RISPARMIO aiuta a risparmiare anche il 20% poiché aiuta a identificare le voci critiche sulle quali agire.

AUTODISCIPLINA annotare a mano, nero su bianco, tutte le spese, innesca una sorta di condizionamento psicologico che fa desistere dagli acquisti inutili, incentivando l’autodisciplina.

SERENITA’ una gestione controllata delle spese da una maggiore sicurezza, oltre che fiducia alle nostre capacità, riducendo lo stress e favorendo la tranquillità dell’anima.

 

Ho preparato un file in excel che racchiude tutte le principali voci del Kakebo, potete scaricarlo in maniera totalmente gratuita (vi lascio il link alla fine dell’articolo) e modificarlo come meglio credete.

 

 

Le parti che compongono il kakebo sono tre:

 

  • registro tutte le entrate e le uscite fisse, gli obiettivi del mese e il totale del denaro a vostra disposizione;
  • le voci di tutte le singolo spese settimana (ci sono 5 fogli excel per 5 settimane);
  • il riepilogo delle spese mensili e le vostre opportune considerazioni.

 

Prima parte del Kakebo: entrate e uscite fisse.

 

kakebo prima parte

kakebo prima parte

Nel nostro budget famigliare nella stragrande maggioranza dei casi abbiamo delle entrate fisse (stipendi, pensioni, assegni) e delle spese fisse (come mutuo, finanziamenti, spese di mensa..). Se non si ha una entrata fissa, il discorso è un pò più complicato, un modo sarebbe quello di pianificare la mensilità successiva con i compensi ricevuti il mese precedente, ma un mese potrebbe essere diverso dai suoi successivi.

Oltre ad indicare le entrate e le uscite fisse, già nel primo passo del kakebo, ci chiede di stabilire degli obiettivi, in altre parole ci chiede: “Quanto vogliamo risparmiare?”.

 

kakebo

 

Seconda parte del Kakebo: le settimane.

 

Dividere le spese in categoria è il modo per gestire meglio il kakebo l’agenda dei conti.

Il kakebo permette di monitorare giorno per giorno la contabilità domestica, dividendo cosi le spese in 4 categorie principali:

  • spese di prima necessità
  • optional
  • cultura e tempo libero
  • extra e imprevisti

 

Terza parte del Kakebo: il riepilogo delle spese mensili.

Vengono analizzati i totali di tutte le settimane divisi per categoria e poi vengono fatte le opportune considerazioni; e cosa più utile si verifica alla fine del mese se si è riusciti a mantenere l’obiettivo prefissato all’inizio del mese.

 

 

5  sono le DOMANDE che chiudono il mese del Kakebo.

 

  1. Confronta i totali di tutte le tabelle: quali sono le voci di spesa che hanno inciso di pià questo mese? Te lo aspettavi ?
  2. Ci sono uscite che potresti tagliare?
  3. Quanto denaro avevi a disposizione?
  4. Quanto hai speso?
  5. Hai raggiunto i tuoi obiettivi? Fai le tue considerazioni!

 

Per aiutarvi a risparmiare voglio segnalare anche un articolo interessante della mia amica Giusy di Emotionsmamy http://emotionsmamy.it/come-risparmiare-in-casa dove ho trovato tanti spunti per risparmiare nella gestione familiare e della casa.

LINK scaricabile (file excel ) :

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